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CERCA BED AND BREAKFAST NELLE REGIONI DELL'ITALIA
CHE COS' E' UN BED AND BREAKFAST
Beb and Breakfast letteralmente significa "letto e prima colazione". Oggi questo termine indica l’offerta di ospitalità a pagamento in abitazioni private.
L’attività, che ha origini prettamente anglosassoni, si è diffusa notevolmente in questi ultimi anni anche negli altri Paesi occidentali: Germania, Francia e ovviamente Italia. Inizialmente questo tipo di accoglienza era rivolta ad un pubblico giovane, amante dei viaggi e senza troppe pretese. Con la diffusione su scala continentale, il Bed and Breakfast è andato assumendo connotati variegati: da un lato continua infatti a rappresentare la formula ideale di spendere poco, dall’altro è diventata una soluzione per così dire esclusiva (basti pensare all’ospitalità in dimore storiche o di particolare pregio).
Ma più per le caratteristiche di semplicità o lusso della dimora in cui si svolge, la formula del Bed and Breakfast si caratterizza per: il numero di camere ridotto, rispetto ad un albergo; un contesto familiare che fa assaporare la dimensione "casa"; la possibilità di entrare strettamente a contatto con la realtà del luogo in cui si soggiorna.
Infatti la clientela tipo giudica importante tutto ciò che personalizza il rapporto con il gestore e tutti quegli elementi che sono in grado di creare un’atmosfera e un servizio particolari e non standardizzati. In parole povere, il soggiorno in un Bed and Breakfast è molto più autentico o gradevole rispetto a quello trascorso in un comune albergo o hotel.
APRIRE UN BED AND BREAKFAST
L'apertura di un B&B è facile: è sufficiente recarsi presso l'Ufficio Turistico del proprio Comune di residenza (o presso l'APT o IAT locale) e fare denuncia di inizio attività, comunicando i prezzi che si intendono praticare. I prezzi con il timbro del Comune andranno poi affissi dietro alla porta della camera degli ospiti. Naturalmente in quella regione deve essere in vigore una legge regionale sul B&B.
DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA', istituto giuridico disciplinato dall'art.19 della L. 241/90. Ai sensi di detta norma l'esercizio dell'attivita' e' intrapreso sulla base di una denuncia di inizio attivita' (compilata in carta semplice, su appositi moduli) presentata all'Amministrazione competente (Comune). Il privato puo' intraprendere l'attivita' a decorrere dalla presentazione della denuncia. Spetta alla suddetta Amministrazione verificare le sussistenza dei requisiti di legge e disporre entro 60 gg. il divieto di prosecuzione dell'attivita'
(*)Per la procedura qui descritta, ci sono delle particolarità, anche in base a regolmenti regionali, qui difficilmente riassumibili.
Le due eccezioni più importanti, però le sottoponiamo subito alla Vostra attenzione:
- In particolare, in Emilia Romagna la denuncia dei prezzi, compilata in apposito modulo, deve essere inviata alla Provincia - Ufficio del Turismo, entro il termine perentorio del 30 settembre di ogni anno con efficacia dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno successivo. La Provincia, dopo una accurata verifica, provvederà a rispedirla vidimata, unitamente alla tabella, all'operatore turistico. La mancata o incompleta comunicazione entro i termini previsti comporta l'implicita conferma della validità della precedente comunicazione. La tabella di cui sopra deve essere tenuta esposta, in modo ben visibile al pubblico, nell'ufficio di ricevimento degli ospiti. (Fonte: Ufficio Turismo della Provincia Forlì-Cesena).
-Per la Regione Toscana è in atto una deregolamentazione importante:per saperne di piú clicca qui.
I PREZZI
I prezzi: Sempre con riferimento alla normativa vigente in materia di prezzi, informiamo i gestori di B&B che i prezzi sono liberamente determinati dai gestori, e che ai sensi del Decreto Ministro del Turismo e dello Spettacolo 16 ottobre 1991, "i soggetti cui è fatto obbligo della comunicazione (dei prezzi) non possono praticare prezzi superiori ai massimi, né inferiori ai minimi, ad eccezione dei seguenti casi:
1. gruppi organizzati composti di almeno 10 persone;
2. ospiti per periodi di soggiorno continuativo pari o superiore a 15 giorni;
3. bambini al di sotto di 6 anni;
4. guide, accompagnatori e interpreti al seguito dei gruppi organizzati di cui al punto 1.
Il servizio dovrà essere accurato avvalendosi della normale organizzazione familiare e fornendo, esclusivamente a chi è alloggiato, cibi e bevande confezionate per la prima colazione, senza alcun tipo di manipolazione.
Il che non vuol dire che dovrete servire alimenti confezionati industriali, nè che l'inderogabilità a questa regola sia assoluta: eccezioni e prassi oramai consolidate sono note agli operatori eelle varie regioni italiane. Tutta la normativa sanitaria è in evoluzione. I Seminari di 6 ore aiutano a comprendere le sfumature e le novità in campo normativo riguardo alla parte sanitaria.
L'I.V.A. E IL BED AND BREAKFAST
Le norme al riguardo sono a carattere regionale e, dopo un input decisivo dato al fenomeno in oggetto dalla Regione Lazio, che è stata la prima a legiferare (L. n° 18 del 29 maggio 1997), ora anche le altre regioni italiane, a partire dal Veneto, tengono il passo.
Questa attività non richiede partita IVA, né alcuna autorizzazione particolare.
Per la Regione Sicilia la Partita IVA è richiesta al solo fine dell'erogazione dei fondi regionali (previsti ma ancora non disponibili!) e non come requisito essenziale.
Ai fini fiscali, infatti, secondo due risoluzioni emesse dal Ministero delle Finanze, la n° 180/e del 14/12/98 1 e la n° 155 del 13/10/2000 l'attività di B&B è fuori dal campo IVA se esercitata in modo saltuario cioè in una maniera non organizzata come impresa e non continuativa (cioè se fosse interrotta annualmente per almeno 60 giorni anche non continuativi): in tal modo non dovrà emettere alcun documento fiscale all'atto del pagamento.
Ai fini Irpef, sarà necessario rilasciare al cliente una ricevuta semplice non fiscale. Sulle ricevute emesse di importo superiore ad Euro 77,47 va posta una marca da bollo da Euro 1,29 ed anche sulle ricevute emesse di importo minore se il vostro Ospite se la deve scaricare. Tale ricevuta sarà del tipo madre-figlia, numerata progressivamente, con la data del pagamento. La copia che rimane nelle mani del gestore, costituisce reddito imponibile ai fini della dichiarazione dei redditi, da indicare nel Modello Unico nel quadro "L" (attività commerciali svolte in via occasionale) al netto dei costi sostenuti (scontrini del pane, bibite, ecc.) inerenti l'attività.
REQUISITI MINIMI DA RISPETTARE
Numero delle camere:
Possono essere utilizzate un massimo di tre camere da letto. L'Abruzzo e l'Emilia Romagna ne prevedono 4.
A seconda delle Regioni, poi, il numero massimo di posti letto totali può variare. Ad esempio nel Lazio sono sei letti, invece nel Veneto il numero massimo di posti non è determinato.
Superfici dei locali adibiti a camera :
Le superfici delle camere, di norma, sono le seguenti:
14 mq di superficie minima per camera doppia al netto di ogni locale accessorio.
8 mq di superficie minima per camera singola al netto di ogni locale accessorio.
6 mq di incremento per l'aggiunta di un letto di tipo tradizionale (80x190 cm.)
1 mq di incremento per l'aggiunta di un letto a castello.
cubature ed altezza delle camere secondo le previsioni dei regolamenti comunali.
La cucina, se luogo adibito a breakfast, dovrà misurare 6 mq + 0,5 mq per ogni persona alloggiata. Se il breakfast si fa in un altro locale basteranno i 6 mq.
Il vano adibito a sala breakfast, se esistente, dovrà misurare 1 mq per ogni persona alloggiata.
I criteri di fissazione delle superfici delle camere in rapporto ai letti, sono definiti dal DPR 1437/1970, art. 1.
L'arredamento della camera da letto :
La dotazione minima, chiesta dalle leggi regionali, comprende:
- un letto, un comodino, una lampada ed una sedia per persona
- un armadio
- uno specchio ed una presa di corrente
- un cestino porta rifiuti
- Pulizia dei locali e fornitura della biancheria
Due dei servizi principali dell'attività sono la pulizia dei locali e la fornitura della biancheria. Mentre la prima deve avvenire di norma quotidianamente, la seconda deve essere effettuata almeno due volte a settimana. Alcune leggi regionali, come quelle del Lazio, chiedono un cambio biancheria una volta a settimana. Non vi sono altre specifiche riguardo ai detersivi da usare o alla qualità della biancheria.
Requisiti igenico-sanitari :
Il bagno (almeno uno per il totale delle tre camere), dovrà essere completo di:
- water
- bidet
- lavabo
- vasca o doccia
- specchio
- presa di corrente
- pulsante di chiamata allarme
Inoltre dovranno essere erogate in tutti i locali energia elettrica, acqua calda, riscaldamento. Detti impianti dovranno soddisfare i requisiti di legge per la "messa a norma" degli stessi. Per ognuno di essi dovrà essere rilasciata, a cura di un tecnico o di un installatore di impianti, la cd. "dichiarazione di conformità" alle leggi di cui l'elenco è dato di seguito.
1. L. n° 46/90 "Norme per la sicurezza degli impianti"
2. DPR 447 del 6/12/91 regolamento di attuazione della 46/90
3. L. n° 10/91 "Norme per generali l'attuazione del Piano Energetico Nazionale (.)"
4. DPR 412 del 26/08/93 regolamento di attuazione della 10/91
La "messa a norma" in particolare riguarda:
- l'impianto di distribuzione di energia elettrica quanto ai materiali adottati, componentistica, corretto posizionamento delle utenze finali rispetto ai luoghi di pericolo (vicino a lavabi, docce, punti gas), dimensionamento di cavi e interruttori;
- l'impianto di messa a terra e l'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche;
- l'impianto idrico-sanitario;
- l'impianto di distribuzione del gas quanto a dimensionamenti valvole e tubazioni, posizionamento utenze e contatore, corretta aerazione dei locali;
- l'impianto di produzione di calore (caldaie domestiche a gas) con riferimento alla componentistica, alla corretta installazione e al corretto posizionamento, alla aerazione dei locali e allo scarico dei fumi.
Questa "messa a norma" riguarda comunque tutte le civili abitazioni attraverso le leggi prima elencate.
Per vedere il numero di posti letto per ogni regione Vi invitiamo comunque a consultare la banca dati di search-bb delle leggi regionali sul B&B. Clicca qui
C'è da precisare, tuttavia, che tali parametri sono uguali nella gran parte dei Comuni d'Italia, ma non in tutti. Basterà una telefonata alla Uls di competenza per avere i requisiti di cui sopra per l'abitabilità nel proprio Comune.
La somministrazione degli alimenti
Sta cadendo in disuso l'obbligo di adozione da parte dei gestori di b&&b del Libretto Sanitario rilasciato dalle ASL. Questa è una novità che prende atto della realtà di fatto, per cui è possibile, in generale, somministrare alimenti all'ospite esclusivamente per le prime colazioni (breakfast), purchè si utilizzino alimenti confezionati da chi per legge li può produrre (vedi sotto).
L' Associazione nazionale prende atto per contro delle novità normative in materia Sanitaria ed ha in progetto l'elaborazione di un proprio Codice di Autoregolamentazione Sanitaria HACCP da dare gratuitamente ai B&B affiliati, nel momento in cui questo codice verrà richiesto dalle ASL ai bed and breakfast.
Il Codice di Autoregolamentazione Sanitaria HACCP è infatti un requisito obbligatorio delle strutture ricettive che somministrano pasti al pubblico, ex L. 155/97 che recepisce la Direttiva Europea 43/97, per la quale è interessato dall'HACCP "ogni soggetto pubblico o privato, che esercita una o più delle seguenti attività.... (segue l'elenco delle attività esaurendo praticamente ogni attore del ricettivo che somministra cibi all'ospite)". Noi crediamo che l'adempoimento a sottoscrivere questo Codice di Autoregolamentazione verrà presto imposto anche ai bed and breakfast, poichè è già legge dello Stato.
A parte le novità di settore appena affrontate, il servizio di breakfast dovrà essere accurato avvalendosi della normale organizzazione familiare e fornendo, esclusivamente a chi è alloggiato, cibi e bevande confezionate per la prima colazione,
Le leggi regionali comunque prevedono che, senza un'autorizzazione specifica della Camera di Commercio alla somministrazione di alimenti, e la conseguente apertura di partita IVA, per l'attività di Bed and Breakfast possono venire offerte all'ospite solo le prime colazioni, con alimenti confezionati e sigillati o al massimo riscaldati senza alcun tipo di manipolazione. Il che non vuol dire che dovrete servire alimenti confezionati industriali, nè che l'inderogabilità a questa regola sia assoluta: eccezioni e prassi oramai consolidate sono note agli operatori eelle varie regioni italiane.
Per cui si organizza un buon buffet acquistando i cibi freschi presso gli artigiani locali (pasticcerie, Panetterie, ecc), cercando di privilegiare alimenti tipici dl luogo e, se possibile, freschi di giornata.
Tutta la normativa sanitaria è comunque in evoluzione. Per cibi confezionati si intendono quegli alimenti posti in confezioni chiuse e con data di scadenza fissata dal produttore, (prodotti industriali, di pasticceria ecc.). Detti alimenti devono essere monouso, ossia una volta aperta la confezione devono essere consumati in giornata e le parti rimanenti di quella confezione non possono essere più offerti agli ospiti nei giorni successivi. Lo stesso discorso vale per i surgelati, anche se per praticità è ammesso il consumo degli alimenti della confezione aperta nell'arco di tempo di due giorni.
Queste regole servono in ogni caso per identificare il responsabile di eventuali cibi avariati, che è sempre il produttore se il gestore di B&B si attiene scrupolosamente a quanto detto. Il gestore infatti, che peraltro non è autorizzato a somministrare alimenti sfusi a parte frutta e pane la cui freschezza è facilmente riconoscibile, se rispetta le date di scadenza e le regole suddette evita in tal modo pene e sanzioni nel caso di cibi avariati. In ogni caso l'onere della prova è a carico del gestore. Il latte, che va acquistato pastorizzato, il caffè ed il tè possono essere preparati al momento. Il tipo di colazione, quindi, che è possibile servire esclude la possibilità di preparare cibi in casa (torte, omelettes, ecc.).
L'associazione caldeggia il consumo dei cibi tipici di luoghi di produzione (es. formaggi, salumi ecc.). Non è infatti vietato comperare prodotti sfusi presso negozi del luogo a patto che i cibi, come detto, vengano consumati in giornata, freschissimi.
Il latte, che va acquistato pastorizzato, il caffè ed il tè possono essere preparati al momento. Il tipo di colazione, quindi, che è possibile servire esclude la possibilità di preparare cibi in casa (torte, omelettes, ecc.). Infine il turista ospitato può anche preparare da sé la colazione, tenendo comunque conto delle misure minime richieste dalle cucine e dai locali adibiti a breakfast (v. sopra).